Quale scheda Arduino comprare?

Oggi ti guideremo alla scelta della scheda giusta per il tuo progetto.

Quale scheda Arduino comprare?

Che tu sia un “Makers” esperto o  un semplice appassionato che si sta avvicinando da poco a questo mondo,

ti sarai chiesto almeno una volta “quale scheda arduino compro?”.  La domanda è lecita perchè quelli di Arduino hanno molta fantasia per questo la famiglia conta talmente tanti componenti che è difficile ricordarli tutti. Ogni scheda spicca per le proprie caratteristiche e specificità in termini di dimensioni, prestazioni e applicazioni. E questo è un pregio, avere molta scelta può essere funzionale quando si tratta di realizzare progetti specifici. Ma può essere anche dispersivo perchè può creare molta confusione. Oggi vedremo insieme tutte le schede Arduino e ne elencheremo le caratteristiche per guidarvi più facilmente verso la scelta della scheda giusta. 🙂

ARDUINO UNO

È l’ammiraglia di casa Arduino. UNO è probabilmente la più conosciuta ed è stata talmente utilizzata, studiata e perfezionata da essere arrivata addirittura alla terza edizione (revisione). Basata su un microcontrollore ATmega328 di Atmel, è dotata di 14 pin di I/O digitali6 dei quali possono essere utilizzati per uscite PWMÈ dotato di un risuonatore ceramico a 16 MHz, connessione USB, connettore per alimentazione ed header ICSP.

Una delle caratteristiche più utili e più apprezzate dagli utenti è il pulsante di RESET. Durante il funzionamento capita spesso di doverlo utilizzare per riavviare la scheda. Cosa ci si può fare? Praticamente tutto. Premesso che le sue dimensioni non sono l’ideale per applicazioni ad alto grado di integrazione, è comunque possibile creare sistemi comandati tramite etere oppure connessione ad Internet via cavo.

ARDUINO LEONARDO

La scheda Leonardo funziona basandosi sull’impiego di un ATmega32U4. Questa scheda offre all’utente 20 I/O digitali, dei quali 7 possono essere utilizzati per uscite PWM e 12 possono essere programmate per fungere da ingressi analogici.
Anche qui troviamo un oscillatore da 16 MHz, una connessione USB, questa volta di tipo micro, l’alimentazione, l’header ICSP ed il pulsante di Reset.

Sulla carta, dunque, pare essere semplicemente una UNO con qualche uscita in più. In verità già guardandola ci si rende conto che sarebbe ancora possibile diminuirle le dimensioni ma la compatibilità dell’header per gli shield in questo caso viene preservata.
Una volta collegata tramite cavo USB, grazie alle funzionalità integrate nell’ATmega32U4, in termini di connettività e comunicazioni USB, si è subito operativi, ovvero non serve un processore secondario.

ARDUINO DUE

Questa versione, sicuramente molto meno “popolare” della sua precedente, è basata su un SAM3X8E ARM Cortex-M3. Ha 54 pin I/O digitali, dei quali ben 12 possono essere utilizzati come uscite PWM12 possono essere gli ingressi analogici, sono disponibili addirittura 4 UART, 2 TWI e 2 DAC. Sono presenti anche header JTAG ed SPI, un pulsante di reset ed uno di cancellazione, oltre alla connettività USB OTG.

A differenza di altre schede della stessa famiglia, questa scheda funziona con una tensione operativa pari a 3.3 V. È necessario, dunque, lavorare con un convertitore in maniera tale da non fornire una tensione superiore onde evitare di danneggiare la scheda. Se il vostro progetto, dunque, richiede di più, ed in particolare ha bisogno di un’architettura a 32 bit, lavorare con la famiglia Arduino è ancora possibile grazie a questa scheda.

ARDUINO YÚN

Basata su Atmel ATmega32U4, implementa il chip Atheros AR9331per le comunicazioni wireless. Questa supporta una distribuzione Linux basata su OpenWR che è conosciuta con il nome di Linino.

La scheda, come avete visto nell’immagine, prevede il pieno supporto di interfaccia Ethernet e Wi-Fi, la connettività tramite una porta USB di tipo A, uno slot per schede micro-SD posto sul retro della scheda (il che è un altro grande vantaggio perché per poter aggiungere la memorizzazione su scheda sarebbe stato comunque necessario utilizzare un nuovo shield).
Yún è anche ben in grado di gestire espansioni poiché è dotata di 20 pin di I/O, dei quali 7 PWM e 12 ingressi analogici. Anche qui abbiamo un oscillatore da 16 MHz, connessione micro USB, header ICSP e 3 pulsanti.

Subito pronta all’uso e subito connessa ad Internet, la scheda vi regalerà le stesse possibilità delle altre. Una base di partenza estremamente comoda.

ARDUINO MICRO

Sviluppata in collaborazione con Adafruit, Arduino Micro è basata su un processore ATmega32U4.
La scheda è dotata di 20 pin I/O digitali, anche in questo caso 7 PWM e 12 ingressi analogici, e delle “solite” caratteristiche. Il modulo include tutto ciò che serve per il supporto del microcontrollore che può essere con semplicità connesso al computer e subito reso operativo. La sua caratteristica principale, come il nome suggerisce, è il fattore di forma, tanto è vero che le sue dimensioni sono estremamente contenute.

Per tutte le applicazioni, dunque, che richiedono una miniaturizzazione più “spinta”, sicuramente questa scheda potrà fare al caso vostro.

ARDUINO ROBOT

Si tratta della prima scheda della famiglia dotata di ruote. Un vero e proprio robot, con due processori. La scheda nasce per il controllo motore mentre la parte di controllo ha lo scopo di effettuare la lettura dei sensori disponibili e determinare eventuali azioni correttive oppure operazioni.

Ciascuna delle schede è basata, ancora una volta, su ATmega32u4 e possono essere programmate sempre utilizzando lo stesso ambiente, ovvero l’IDE.
Programmare il robot prevede un procedimento simile a quanto accade nell’utilizzo della Leonardo, dal momento che entrambi i microcontrollori gestiscono le comunicazioni USB in maniera integrata.

ARDUINO ESPLORA

Anche questa è basata su ATmega32u4 ed è in qualche modo derivata dalla Leonardo.

La sua forma, molto diversa dalle altre, la fa assomigliare ad un gamepad ma più che un gioco si tratta di una scheda veramente completa di diversi sensori, tra cui temperatura, livello di intensità sonora e luminosa. L’accelerometro, il joystick e tanto altro ancora completano la dotazione di una scheda pensata per essere già autonoma e pronta per l’interconnessione con altri moduli esterni.
Può essere, naturalmente, espansa, come da migliore tradizione della famiglia Arduino e pertanto consente a chi la usa di liberare la fantasia.

ARDUINO MEGA (2560)

Arduino Mega è basato su Atmel ATmega2560 ed è dotato di un numero di pin simile a quanto abbiamo visto con la versione DUE. Le similitudini non si fermano qui, ma valgono anche per le altre interfacce.

Va segnalato che è compatibile con la maggior parte degli shield progettati per le versioni Duemilanove e Diecimila.

ARDUINO MINI

Originariamente basato su ATmega168, ed oggi, invece, equipaggiato con ATmega328, la versione Mini è estremamente essenziale ed è pensata per l’utilizzo su breadboard e più in generale per progetti in cui di spazio ce n’è veramente poco a disposizione. 14 pin I/O digitali, dei quali 6 PWM8 pin di ingresso analogici, oscillatore da 16 MHz, connessione tramite adattatore USB-Serial oppure USB o anche RS232.

ARDUINO LILYPAD

LilyPad è una scheda Arduino basata su ATmega168V, la versione low-power dell’ATmega168, nata per uno scopo specifico e pensata per un particolare tipo di applicazioni: il wearable.
Questa specifica branca della scienza, oggi in fase di sviluppo sia dal punto di vista dei progetti in corso sia per quanto riguarda la lavabilità dei tessuti, ha richiesto fin da subito una scheda in grado di essere facilmente integrabile, di piccole dimensioni ma nel contempo anche molto versatile.
Il risultato di questo lavoro è una soluzione che può essere facilmente alimentata e che ha la possibilità di essere connessa a diversi sensori ed attuatori.

ARDUINO NANO

Le dimensioni continuano a scendere e la famiglia Arduino propone Nano. Ha più o meno le stesse funzionalità della Arduino Duemilanove ma ha evidentemente dimensioni completamente diverse. L’unica cosa che manca è il jack di alimentazione e può funzionare soltanto tramite connessione USB.

ARDUINO PRO MINI

Anche questa versione è basata su ATmega328, ed è dotata di 14 pin di I/O digitali, dei quali 6 PWM8 ingressi analogici, un pulsante di reset ed un header a 6 pin che può essere connesso ad un cavo FTDI per consentire le comunicazioni seriali attraverso USB.
Naturalmente non possiamo che consigliare questa scheda a chi abbia, ancora una volta, estreme esigenze in termini di riduzione delle dimensioni del sistema complessivo.

ARDUINO ZERO

Si tratta dell’evoluzione della versione UNO e di fatto ne aumenta in maniera considerevole le potenzialità. Arduino Zero a bordo ha una microcontrollore differente, un SAMD21 MCU, basato su Cortex M0+. Stiamo parlando, quindi, di un altro livello, decisamente successivo. Specifiche ulteriori parlano di 256 kB di Flash, 32 kB di SRAM, il tutto in package TQFP. È garantita la compatibilità con gli shield Arduino alimentati con una tensione pari a 3.3V e layout UNO R3.

Perché è interessante? Sicuramente per le periferiche, per esempio l’Embedded Debugger (EDBG) che facilita il lavoro di debug su processore senza la necessità di hardware ulteriore.

Fonte: EOP

CONCLUSIONI

Come potete vedere c’è tanta roba, e molte volte scegliere la scheda giusta è davvero difficile, speriamo che con queste info abbiamo chiarito qualche vostro dubbio, come sempre siamo a disposizione per fornirvi pieno supporto nelle nostre sedi o via mail e per guidarvi all’acqusito della giusta soluzione per i vostri progetti.

Presso i nostri punti vendita oltre alle schede troverete anche una vasta gamma di componenti per potervi sbizzarrire in ogni modo. Venite a trovarci e divertiamoci insieme. 🙂

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